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Sii beata, gioventù

06-04-2025 11:39

redazione

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Sii beata, gioventù

Le speranze tricolori

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Casa Savoja, l'8 gennajo del 1930: in Roma, nella Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale, si sono uniti in matrimonio il Principe ereditario Umberto e Maria José del Belgio, futuri Re e Regina d'Italia. La data dell’8 gennajo fu scelta dallo sposo istesso in onore del compleanno della Regina Elena del Montenegro, a cui il prossimo sovrano è molto devoto.
La sposa è giunta accompagnata da trentadue principi e trentanove principesse, appartenenti a casate reali di tutta Europa. Tra i presenti spiccavano personalità di rilievo, come il duca di York (futuro re del Regno Unito), Re Manuel II del Portogallo, Re Amanullah Khan dell'Afghanistan, Re Boris III di Bulgaria e rappresentanti delle Famiglie Reali russe, montenegrine e bavaresi. La cerimonia è stata officiata dal cardinale Pietro Maffi, arcivescovo di Pisa, e ha veduto come testimoni i più stretti parenti e alleati della coppia.
Il Principe Umberto indossava l'alta uniforme da colonnello del Regio Esercito, invece Maria José sfoggiava un lungo abito di velluto bianco, ornato di ermellino e con un mantello di cinque metri ricamato in fili d'oro. Il velo di pizzo, dono delle merlettaje di Bruges, completava l'elegante ensemble mentre, sul capo della principessa, svettava la preziosa tiara Musy della Regina Margherita. Un vero capolavoro realizzato dai giojellieri torinesi Musy nel 1904, in occasione della nascita dello stesso Principe ereditario Umberto, il quale si è personalmente premurato di disegnare l'abito della sposa. 
Dopo la cerimonia, i novelli coniugi sono stati ricevuti in Vaticano da Papa Pio XI, in un incontro privato che ha suggellato il legame tra la Corona d'Italia e lo Stato della Chiesa, anche in seguito ai Patti Lateranensi siglati l'11 febbrajo del 1929 dal Duce e dal cardinal Gasparri. Il Papa ha accolto gli sposi sulla soglia della sala del tronetto, li ha fatti accomodare sotto il baldacchino e ha donato loro un arazzo che riproduce la Madonna col Bambino del Pinturicchio. In regalo alla Principessa Maria José, anche un rosario in oro e perle.
La coppia, indi, ha offerto un lauto pranzo agli illustri ospiti. La giornata, infine, si è conclusa con la visita alla tomba del Milite Ignoto, in omaggio ai caduti italiani della Grande guerra.
A noi comuni mortali, sudditi speranzosi, ora non resta che aspettare l'arrivo di un maschietto, nuovo erede di Casa Savoja. Dolci pensieri inondano i Lettori, dunque così concludiamo: viva l'Amore, viva il Re, viva l'Italia!