→ visto censura n° 2119/30


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le Note biografiche

Vita, morte e misfatti di colui che ha intriso la penna d'inchiostro.

Fabrizio Vecchi

Di italica stirpe, nacque nella primavera del 1878 a Roma – colli fatali tra i quali ha sempre vissuto e vegetato.
Durante la formazione, ha venduto abbonamenti a domicilio, caffè e/o tramezzini, libri, gnocchi, pizze, catene da neve e/o fanalini per automobili.
Infine, sollevato, rispose alla chiamata della Patria e partì per la vita militare.
Da infermiere di campo non ha demeritato nel praticare iniezioni nelle marziali terga. Non a caso, dopo il congedo, approdò a teatro: ormai correva l’anno Zero.
Non si è più fermato, scrivendo per la lirica (ANIMALARIA), la prosa (QVATTROFRECCE), il cinematografo (TRE GIORNI DOPO), le strisce a quadretti (LVI LEI LALTRA), la narrativa (FIORI NEL CIELO), le pellicole musicali (BLV), il radiodramma (LE 4 STAJVNI).
Tra alti e bassi, orecchio al grammofono, a volte italianamente spazzava per casa.
All'alba della Campagna d'Etiopia, nel 1935, egli si spense a causa del classico incidente domestico – divergenze stilistiche con il domotico da scrittura.

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Testa dell'autore – con doppia canna per le sigarette
(cimelio esposto nella sede della Casa editrice)