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→ visto censura n° 2119/30


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le Liste

Dei luoghi, dei personaggi, delle ricette e degli scorci. In quattro semplici punti.



i Luoghi

Il Gabinetto scientifico RS/29, occupandosi di una materia estremamente delicata quale la costruzione di una complessa macchina da combattimento, non può che essere ubicato in località segretissima – nel luogo più sperduto del regno: il tacco dello Stivale. Inevitabile che tale sito, tanto recondito e prezioso, sia sotto la vigile lente di osservazione di Roma.

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i Protagonisti

Ma, soprattutto, le loro pietanze favorite.

RODOLFO SERRAO

Progettista civile e ingegnere roboticista (40 anni).
Pasta e ceci

 

 

 

MARIA ROSSI in SERRAO

Casalinga e moglie annojata

di Rodolfo (35 anni).

Caponata

ADAMO SERRAO

Svogliato primogenito della coppia (13 ½ anni).

Fritto misto di formaggi

 

 

LIBERA SERRAO

Solerte secondogenita di

Rodolfo e Maria (9 anni).

Polpette al sugo

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FIORAVANTE ROSSI

Reduce d'Abissinia e vedovo padre di Maria (70 anni).

Spaghetti burro e parmigiano

ETTORE MAJORANA

Neolaureato, è al suo primo impiego lavorativo (23 anni).

Zuppetta alla catanese

COSTANTE ARDIGÒ

Eminente capo scientifico di Rodolfo (55 anni).

Filetto alla Voronoff

ELSA MODIANO

Potentissima assistente del

Prof. Ardigò (33 anni).

Gran trionfo di aragosta

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la Pellicola

Piccolo spazio dedicato al cortometraggio che interessa promozione e valorizzazione del mondo de I ROBOTICI T5 – ovvero di coloro che hanno avuto la fortuna (o la sventura) di figurare come attori principali o comprimarî della vicenda.

La colonna sonora è stata registrata in occasione della projezione ufficiale, accolta con grandissimo fervore, presso il cine-teatro Tartaro di Galatina.
L'evento è stato sponsorizzato dalla premiata ditta Campari – Milano.


le Ricette

I piatti regionali tipici de I ROBOTICI T5.

Con questa sezione si intende dare uno spaccato di un pranzo di festa meridionale. Altrimenti, per un pasto di carattere quotidiano, ci si accontenterà di una più frugale scodella di legumi, un tozzo di pane e qualche frutto.

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Sarebbe da chiedere all’oste la ricetta di questo piatto semplice eppur gustoso. Detto fatto: adagiare comodamente in una capace pignatta sedano, patate, carote, cipollotti, funghi cardoncelli, rosmarino, alloro, finocchietto selvatico, un’ombra di pomodori scottati, croste di formaggio, qualche cotichella e avanzi di insaccati; tagliare in pezzi grossolani la pecora – di norma, morta di vecchiaja o meglio cadendo in un fosso – e unirla al resto, versando tanta acqua da ricoprire il tutto; salare, aggiungere peperoncino rosso e porre il coperchio ermeticamente. Cuocere a fuoco moderato per almeno 4 ore. Quando il brodino sarà ristretto e la carne tenera e succulenta, servire con un giro di olio buono.

Da accompagnare con abbondante pane e copioso vino strutturato – forte e generoso, magari rosso granato.

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a Ciambotta

La ciambotta è un contorno di umido di verdure stufate al tegamino, tipico della cucina contadina meridionale da accompagnare con croste di pane.

Tagliare a pezzettini peperoni, melanzane, patate, zucchine, cipolle, pomodorini. Soffriggere in un tegame aglio e peperoncino, sfumare con vino bianco e aggiungere salsa di pomodoro e basilico, versarvi sopra le verdure in precedenza preparate; lasciare cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti.

A questo punto, lo stufatino di verdure è pronto per essere consumato caldo fumante.

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a Cuddura

La cuddura è un tipico dolce di Pasqua con derrate di uova sode. Il pensarvi troppo potrebbe provocare infarti. Disporre, quindi, in una capiente ciotola farina, lievito, zucchero e strutto di quello buono; versarvi dentro le uova – sbattute con scorza di limone grattugiata – e impastare. Trasferire l'amalgama sulla spianatoja infarinata e lavorare finché esso non si attacchi più alle mani. Formare una palla, avvolgerla in un panno pulito e lasciare riposare al fresco per almeno 30 minuti. Nel frattempo, lessare le uova in abbondante acqua fredda. Una volta sode, lasciarle raffreddare del tutto. Riprendere l'impasto, dividerlo in piccole striscioline e formare con tre di esse, per ciascuna cuddura, un cordoncino che formi una ciambella – di cui è necessario sigillare bene le estremità. All'interno di ogni cuddura, adagiare un uovo sodo intero – con tutto il guscio – al centro della ciambella intrecciata. Realizzare, poi, delle striscioline sottili di impasto e posizionarle a croce sull'uovo. Spostare i dolcetti su una teglia, spennellarli con il tuorlo sbattuto con il latte e, infine, spolverare con lo zucchero. Infornare le cuddure finché non saranno ben dorate; indi, lasciar raffreddare – perché il dolce sia pronto per essere servito all'appetito di grandi e piccoli. Buona Pasqua!

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gli Scorci, infine

Come nella migliore delle italiche tradizioni – ossia da casa, comodamente in poltrona – si possono godere magnifici scenarî attraverso queste valide cartoline. Buon viaggio!

ma Dimenticate…

…di fare i soliti portoghesi! Perché la cartolina arrivi, sarà certo il caso di affrancare.

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