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RODOLFO SERRAO
Progettista civile e ingegnere roboticista (40 anni).
Pasta e ceci
MARIA ROSSI in SERRAO
Casalinga e moglie annojata
di Rodolfo (35 anni).
Caponata
ADAMO SERRAO
Svogliato primogenito della coppia (13 ½ anni).
Fritto misto di formaggi
LIBERA SERRAO
Solerte secondogenita di
Rodolfo e Maria (9 anni).
Polpette al sugo




FIORAVANTE ROSSI
Reduce d'Abissinia e vedovo padre di Maria (70 anni).
Spaghetti burro e parmigiano
ETTORE MAJORANA
Neolaureato, è al suo primo impiego lavorativo (23 anni).
Zuppetta alla catanese
COSTANTE ARDIGÒ
Eminente capo scientifico di Rodolfo (55 anni).
Filetto alla Voronoff
ELSA MODIANO
Potentissima assistente del
Prof. Ardigò (33 anni).
Gran trionfo di aragosta




Piccolo spazio dedicato al cortometraggio che interessa promozione e valorizzazione del mondo de I ROBOTICI T5 – ovvero di coloro che hanno avuto la fortuna (o la sventura) di figurare come attori principali o comprimarî della vicenda.
La colonna sonora è stata registrata in occasione della projezione ufficiale, accolta con grandissimo fervore, presso il cine-teatro Tartaro di Galatina.
L'evento è stato sponsorizzato dalla premiata ditta Campari – Milano.
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u Cutturidd
Sarebbe da chiedere all’oste la ricetta di questo piatto semplice eppur gustoso. Detto fatto: adagiare comodamente in una capace pignatta sedano, patate, carote, cipollotti, funghi cardoncelli, rosmarino, alloro, finocchietto selvatico, un’ombra di pomodori scottati, croste di formaggio, qualche cotichella e avanzi di insaccati; tagliare in pezzi grossolani la pecora – di norma, morta di vecchiaja o meglio cadendo in un fosso – e unirla al resto, versando tanta acqua da ricoprire il tutto; salare, aggiungere peperoncino rosso e porre il coperchio ermeticamente. Cuocere a fuoco moderato per almeno 4 ore. Quando il brodino sarà ristretto e la carne tenera e succulenta, servire con un giro di olio buono.
Da accompagnare con abbondante pane e copioso vino strutturato – forte e generoso, magari rosso granato.

a Ciambotta
La ciambotta è un contorno di umido di verdure stufate al tegamino, tipico della cucina contadina meridionale da accompagnare con croste di pane.
Tagliare a pezzettini peperoni, melanzane, patate, zucchine, cipolle, pomodorini. Soffriggere in un tegame aglio e peperoncino, sfumare con vino bianco e aggiungere salsa di pomodoro e basilico, versarvi sopra le verdure in precedenza preparate; lasciare cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti.
A questo punto, lo stufatino di verdure è pronto per essere consumato caldo fumante.

a Cuddura
La cuddura è un tipico dolce di Pasqua con derrate di uova sode. Il pensarvi troppo potrebbe provocare infarti. Disporre, quindi, in una capiente ciotola farina, lievito, zucchero e strutto di quello buono; versarvi dentro le uova – sbattute con scorza di limone grattugiata – e impastare. Trasferire l'amalgama sulla spianatoja infarinata e lavorare finché esso non si attacchi più alle mani. Formare una palla, avvolgerla in un panno pulito e lasciare riposare al fresco per almeno 30 minuti. Nel frattempo, lessare le uova in abbondante acqua fredda. Una volta sode, lasciarle raffreddare del tutto. Riprendere l'impasto, dividerlo in piccole striscioline e formare con tre di esse, per ciascuna cuddura, un cordoncino che formi una ciambella – di cui è necessario sigillare bene le estremità. All'interno di ogni cuddura, adagiare un uovo sodo intero – con tutto il guscio – al centro della ciambella intrecciata. Realizzare, poi, delle striscioline sottili di impasto e posizionarle a croce sull'uovo. Spostare i dolcetti su una teglia, spennellarli con il tuorlo sbattuto con il latte e, infine, spolverare con lo zucchero. Infornare le cuddure finché non saranno ben dorate; indi, lasciar raffreddare – perché il dolce sia pronto per essere servito all'appetito di grandi e piccoli. Buona Pasqua!

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…di fare i soliti portoghesi! Perché la cartolina arrivi, sarà certo il caso di affrancare.
