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Con la Svizzera la migliore

01-10-2024 11:31

redazione

Calcio & coppe, nazionale-italiana, azzurri, coppa, vittorio-pozzo,

Con la Svizzera la migliore

Nel calcio trionfa il Tricolore

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Dal 1927 al 1930 si è tenuta la prima edizione della Coppa Internazionale (competizione calcistica internazionale dell'Europa centrale). Le partecipanti? Austria, Cecoslovacchia, Svizzera, Ungheria e Italia (naturalmente).
La formula prevede la disputa di un doppio girone all'italiana: ciascuna delle squadre nazionali si incontra due volte con le altre, disputando con ciascuna squadra una partita in casa e una in trasferta. La vincente di ogni partita totalizza due punti, mentre il pareggio dà luogo alla spartizione della posta.
Risulta vincitrice del trofeo la squadra che al termine del doppio ciclo di incontri possiede più punti in classifica.
Di seguito, l'ottimo percorso tenuto dagli Azzurri (ben 11 i punti):

Praga
CECOSLOVACCHIA   2 – 2   ITALIA
doppietta di Libonatti

Bologna
ITALIA   0 – 1   AUSTRIA

Genova
ITALIA   3 – 2   SVIZZERA
reti di Magnozzi e doppietta di Libonatti

Roma
ITALIA   4 – 3   UNGHERIA
doppietta di Conti; poi Rossetti e il solito Libonatti

Zurigo
SVIZZERA   2 – 3   ITALIA
doppietta di Rossetti; poi Baloncieri

Bologna
ITALIA    4 – 2   CECOSLOVACCHIA
tripletta di Rossetti; chiude le marcature Libonatti

Vienna
AUSTRIA   3 – 0   ITALIA

Budapest
UNGHERIA   0 – 5   ITALIA
tripletta di Meazza; poi Magnozzi e Costantino.

Capocannonieri della competizione: Giulio Libonatti e Gino Rossetti, con 6 realizzazioni cadauno.

In ricordo per l'Italia vincitrice c'è la particolare coppa in cristallo di Boemia, donata dal primo ministro cecoslovacco Antonín Švehla.
Nella concitazione del trionfo, il delicato cimelio si è scheggiato, cadendo rovinosamente in terra.
Ma nulla di grave: il nostro preparatissimo commissario tecnico (il torinese Vittorio Pozzo) ha raccolto il frammento e, subitaneo, l'ha infilato in tasca – rendendolo un prezioso portafortuna. 
Chi sa dunque, da oggi in poi, quanti e quali prestigiosi trofei porteremo ancora in casa?