
Con le splendenti giornate di maggio, dal rinnovato aeroporto di Centocelle intitolato all'asso aeronautico Francesco Baracca, di buon mattino si è alzata in cielo una novità esclusiva.
Per diverso tempo Romani e non sono rimasti con il naso all'insù e le bocche spalancate nel veder sfrecciare nell'aere cittadino, fino alle campagne più estreme, l'iperbolico prototipo dell'Icar-085, andro volante che va a rimpolpare la già ricca compagine aerea dipendente dalla micro-robotica. A dare le vertigini con il suo procedere e discendere, ascendere e picchiare, il Maresciallo Lascaro – il quale con questo primo volo ha dato ampio sfoggio di attitudini, virtù e sprezzo del pericolo. Che italiano! E che spinta e portanza ottime.
Ecco il frutto del sudore e dell’ambizione della Regia Robotica: ben presto godremo di un’onda automica, commistione di androidi e umanoidi, che saprà portare guerra nei cieli.
Eccoli qui, i valorosi combattenti dell’aria. Avanti!

